Il genere Rosmarinus è formato da due specie di arbusti sempreverdi, originari
di foreste asciutte, luoghi rocciosi e boschi aperti attorno al Mediterraneo. Possiedono foglie intensamente profumate, cuoiose, lineari, di solito verde scuro nella pagina superiore e bianco-feltro in quella inferiore. Piccoli capolini di fiori tubolari, bilabiati, sono portati all’ascella delle foglie da metà primavera ad inizio estate.

Conosciuta come rosmarino, questa pianta viene allevata per ornamento in bordi misti o arbustivi; i tipi eretti sono usati per bordure in luoghi a clima mite. Adoperate le varietà prostrate su sponde asciutte, soleggiate, nella parte superiore di muri di sostegno e in contenitori.

Nel giardino di piante aromatiche, il rosmarino viene allevato a scopo culinario per la carne e per insaporire le salse e i condimenti. Gli estratti di rosmarino hanno impieghi medicinali e cosmetici.

Si coltiva in terreno ben drenato, da neutro ad alcalino, non troppo ricco di azoto, in pieno sole, riparato dai venti freddi. Potate annualmente dopo la fioritura, ma evitate di tagliare il legno vecchio. Il rosmarino non ama il freddo e l’umidità invernali, ma sopporta, con un buon drenaggio, temperature fino a -10 °C. Varietà come R. officinalis ‘Majorca Pink’, il Gruppo prostrato e il ‘Tuscan Blue’ sono più delicate.

Nei luoghi molto freddi può crescere in contenitore e trascorrere l’inverno in serra riscaldata. Raccogliete i rametti per utilizzo culinario nel periodo vegetativo. Cogliete le foglie e i fiori in primavera e all’inizio dell’estate e adoperateli freschi per l’estrazione dell’olio o secchi per gli infusi.

La semina delle specie si effettua in tunnel freddo o in serra in primavera; le varietà sono diverse dalla madre. Le talee semi-legnose si prelevano durante l’estate.

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