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Credete davvero che i bicchieri altro non siano che dei pratici contenitori, semplicemente utili per poter bere acqua, estratti, birre artigianali e cocktail allo stesso modo? Non è proprio così, e non soltanto perché l’evoluzione del design dei bicchieri ha portato ad una progressiva adattabilità alle esigenze più disparata. La forma, infatti, in alcuni casi, condiziona anche la sostanza e l’esperienza. Come scegliere il bicchiere giusto non è, quindi, un impegno da prendere sottogamba, soprattutto per chi vuole seguire le regole del galateo, ma niente panico. Ci pensiamo noi, con il supporto del sommelier Adriano Bellini e di un interessante articolo del The Guardian. Neanche il tempo di finire di sorseggiare una flute (prima che finisca nel dimenticatoio) di spumante che saprete tutto.

Come scegliere il bicchiere giusto

Cristallo, vetro, plastica, sono moltissimi i materiali con i quali oggi vengono prodotti bicchieri di ogni foggia, forma o colore. E, oggi più che mai, la loro funzione si è evoluta al punto di valorizzare ciò che si trova all’interno, e non solo contenere il liquido che vogliamo bere. Proprio per questo, ciascuna bevanda ha le sue caratteristiche ed esigenze: vediamo, una ad una, come scegliere il bicchiere adatto per birra, vino, amari, whisky e non solo.

I calici per degustare il vino

 

Partiamo da un grande classico: il calice per il vino. Argomento studiato da decenni, ormai, per capire quali caratteristiche del bicchiere permettono di godere appieno di tutte le peculiarità della bevanda.

Un bicchiere che abbia un ovale puro, a forma di uovo tronco, con un’apertura leggermente ristretta, dal bordo sottile, uno stelo sufficientemente lungo e un piede che consenta una buona presa, è adatto, in linea di massima, per qualsiasi tipo di vino, anche per gli spumanti.

Sappiamo però che, per una serie di motivi, esistono più tipologie di bicchieri da vino.

Per vini bianchi giovani, con una buona acidità e vini rosati, con profumi non eccessivi, il bicchiere potrà essere a tulipano, con il bordo tronco-conico. Per vini bianchi di maggior struttura, con più profumi, più morbidi e mediamente “invecchiati”, si suggerisce un bicchiere più ampio e slanciato.

Per vini rossi d’annata, quindi più importanti sotto l’aspetto organolettico, scegliamo un calice ampio, panciuto, che consenta ai profumi di raggiungere le nostre narici mentre il vino si ossigena. Per spumanti e champagne la flute, riempita quasi fino all’orlo, consentirà alle bollicine-perlage di sprigionare tutta la loro potenza. Le coppe, con ampia apertura e stelo basso, che molti di noi hanno visto “nei servizi di bicchieri” di mamme e nonne, oggi vengono usate per spumanti aromatici e fragranti, come il Brachetto o il Moscato d’Asti (per citare i più noti).

La pinta perfetta per la birra

 

A tutti è capitato almeno una volta di bere una birra spillata in un bicchiere di plastica, delle più varie dimensioni: sappiamo bene, però, che esiste un modo migliore per bere una birra.

La classica pinta di vetro va sicuramente bene, ma per una weizen è meglio utilizzare i bicchieri omonimi, ovvero quelli di forma allungata e svasata che contengono le schiume di questo tipo di birra.

Sempre più successo ha, guardando al mondo della degustazione delle birre artigianali, il TeKu, inventato nel 2006 da Teo Musso, fondatore del Birrificio Baladin, e Lorenzo Kuaska. Un bicchiere dalla forma particolare, capace di far risaltare i profumi delle birre artigianali, restando sempre elegante.

Tumbler per i cocktail

 

Il Tumbler è sicuramente il bicchiere più utilizzato per servire drink in tutto il mondo. Ne esistono due versioni, quella alta per shakerati e mescolati, preparati direttamente al suo interno, quella bassa chiamata anche Old Fashioned, dal nome del cocktail più famoso che va servito in questo bicchiere.

Coppette da cocktail

 

Il riferimento sono Carrie Bradshaw e le altre protagoniste della serie Sex and the City che sorseggiano Cosmopolitan in un’elegante coppetta da cocktail dalla forma triangolare. Ma quali sono i drink che vanno serviti rigorosamente così? La capienza è solitamente di 100 ml, ragion per cui viene utilizzata per short drink senza ghiaccio. Perfetto per il Dry Martini o per il Manhattan.

Il Ballon

 

Non può mancare poi la classica “copa de balon”, un bicchiere basso e panciuto, con uno stelo corto e piuttosto grosso. A cosa serve? Per il Gin, e i cocktail a base di gin. Ma non soltanto. Infatti, grazie alla peculiare capacità di trattenere sapori e aromi, viene suggerito anche per degustare Cognac e Brandy.

Bicchiere per l’Irish Coffee

 

Esiste anche un bicchiere specifico per servire l’Irish Coffee, utilizzato spesso anche per altri drink caldi come il punch oppure il grog. Per questo motivo, si tratta di un bicchiere con una peculiare impugnatura anti-bruciore, oppure uno stelo grosso e sagomato, per poterlo tenere in mano senza il rischio di scottarsi.

Nuovi Trend: i tiki per i drink

Forme esotiche, volti di divinità e i classici drink più amati, soprattutto quelli alla frutta: ecco il tiki, il bicchiere da cocktail che rappresenta una delle novità più interessanti dal punto di vista dei bicchieri nei bar di questi anni. Spesso in ceramica, si riconoscono subito per la finitura dei dettagli e la capacità di evocare subito un’atmosfera tropicale, ovunque ci si trovi.

Come disporre i bicchieri a tavola?

 

Una volta individuato il bicchiere giusto per ciò che vogliamo servire, ci resta però il dubbio su come apparecchiare la tavola in maniera corretta. Dopo aver seguito i nostri consigli su come scegliere i piatti da cucina, pensiamo alla disposizione del vetro.

Partendo da sinistra (guardando il piatto dalla parte del commensale) e andando verso destra si comincerà con i bicchieri di medie proporzioni, per i vini bianchi, fino ai bicchieri per il vini rossi. Il bicchiere per l’acqua sarà posizionato alla sinistra del piatto.

Un’importante raccomandazione va fatta per la pulizia dei bicchieri: usare sempre detergenti delicati, risciacquare con acqua tiepida, asciugare con un canovaccio di lino (che non profumi di detersivo), riporre in un mobile non umido.

Anche il saper bere è un’arte! Conoscevate i vari modi per scegliere i giusti bicchieri da cocktail?

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